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6 passi per una buona idea

“Le idee. L’odore di caffè è nell’aria, la luce primaverile entra dalla finestra. C’è la musica jazz a Open Milano: l’atmosfera giusta per stuzzicare la mia creatività. Riguardo il brainstorming delle skills, rivedo l’articolo sul mercato immobiliare, lancio un’occhiata alla mappa dei miei desideri. Guardo tutto per l’ultima volta e decido.”

È questo il momento in cui nasce l’idea di mettersi in proprio. Dopo aver cercato l’idea perfetta senza trovare risposte ma soltanto domande, ho abbandonato la pretesa di perfezione.

“Niente intorno ti sembra all’altezza, è il momento di controllare il tuo metro”

(Bill Lemley)

Con un metro tutto nuovo ti racconto la mia idea non-perfetta. Lo farò ripensando alla mia esperienza ed ad alcuni  articoli molto utili scovati nel web (metto tutti i link in fondo al post).

Sono semplici suggerimenti organizzati in un piano in 6 passi, utili per progetti business (come nel mio caso) e non.


La prima fase dell’idea: L’IMPULSO CREATIVO

  1. Scegli un LUOGO che senti come accogliente, un posto che ti piace, che faccia parlare la tua creatività.
  2. Non servono grandi abiti, ma devi assolutamente indossare un SORRISO e uno stato d’animo positivo e rilassato.
  3. Porta con te un TACCUINO, su cui scrivi a raffica le idee. Per un tempo non superiore ai 30 MINUTI.

 

Fino a qui abbastanza facile (considera che ho impiegato 28 anni per capire questa parte, spero tu sia già a buon punto). Come consigliano gli esperti è necessario lasciare sedimentare quanto scritto e parlare con un’amica (io per sicurezza con 4 o 5, che non si sa mai).


La seconda fase dell’idea: IL RIEPILOGO (ripetere punti 1 e 2)

  1. Guarda il taccuino o i fogli e SCEGLI 5 IDEE tra quelle che hai buttato giù, che più ti fanno battere il cuore.
  2. Pensa alle tue CARATTERISTICHE e le tue COMPETENZE. Tenendo conto dei tuoi limiti, di ciò che sei e di ciò che sai fare.
  3. Focalizza l’AMBIENTE in cui la tua idea va applicata e scopri se esistono dei legami tra idea e contesto e come possono interagire (Nel mio caso l’ambiente è il MERCATO in cui lanciare la mia idea lavorativa)

 

E’ dopo tutto questo che ho deciso a Open Milano di mettermi in proprio: essere Home Stager ed occuparmi di mercato immobiliare: fare belle le case per coloro che devono vendere o affittare, aiutando così gli investitori immobiliari.

“Un piano non seguito da un’ azione è solo un piano”

Quindi dopo l’arrivo dell’idea, il lavoro e la ricerca continuano con la speranza che chi ben comincia è a metà dell’opera.


Su InstagramStories (mi trovi con @ilarialamari) segui la creazione del mio personal branding


Vestita di sorriso e umiltà ti dico che aver cominciato anche da questo blog mi sembra una buona opera.

Hai qualche metodo o suggerimento per avere idee di valore? Sono proprio curiosa di conoscerlo. Condividilo come ho fatto io e postalo nei commenti.

Non perdiamoci di vista.

Ila

 

I riferimenti agli articoli:

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